lunedì, 12 maggio 2008
Postato da Devilmath alle 08:50
Parlando di raccolta rifiuti
Dai, spiegami le tue idee: commenti (15)?

Se io dovessi fare una recensione per tutti i programmi televisivi che attualmente mi causano una ragade anale ogni volta che mi ci sintonizzo, si renderebbe inevitabilmente necessario assumere un ghost writer. Siccome non ho i soldi perché gli ultimi li ho spesi per andare qui quando ci vanno pure loro, mi devo accontentare di parlare solo di quei programmi che fanno perdere esponenzialmente punti di Qi per ogni secondo in cui li si guarda, finché non vai in negativo e ti trasformi in Enrico Papi.
Cominciamo. Secondo Voi: Paolo Del Debbio inserisce il pene in un tritarifiuti arrugginito mentre vi parla di cazzate non-sense come se foste delle persone che si dissetano abitualmente con la propria diarrea. Fine.
Ok, questa è stata breve ma intensa.
Altro programma, Voyager. Il programma condotto da Roberto Giacobbo si interroga ogni lunedì sera su Rai2 dal 2003 su fenomeni para-paranormali, controversi, apparentemente inspiegabili. Dato che da quanto ne so non ci sono state puntate su misteri realmente interessanti, ad esempio lo scomodo affare nigergate, la provenienza dei miliardi di lire confluiti nei conti correnti di Berlusconi alla fine degli anni ’70, o l’età mentale di Mario Giordano, sinceramente non capivo bene come un programma televisivo potesse andare avanti da così tanto tempo, e per così tante puntate, parlando di vani misteri misteriosi. Per chiarirmi le idee ho deciso di aprire il sito web di Voyager: inizialmente colpisce lo sfondo tecnologico da Matrix per dare l’idea della scientificità della carta igienica usata per avvolgere le stronzate che scrivono, ma a renderlo ancora più antipatico c’è la musica in sottofondo. Poi quando clikki su “puntate” ti si apre un nuovo mondo e ti penti immediatamente di non aver scelto la pillola blu. Il mistero degli argomenti è presto svelato: la prima puntata parlano di questioni quasi “accettabili” (cioè che ha un suo senso parlarne, data la trasmissione) come ufo ed esorcismi, pian piano si passa ai cerchi nel grano, chupacabra, si scivola verso Atlantide, poi Elvis Presley, l’allunaggio, per concludere con “Frankenstein, una storia vera?”. No, non è una storia vera, ma grazie per aver visto la trasmissione. In queste due ore avreste potuto fare qualcosa di più produttivo come slogarvi una caviglia, o pensare ai vostri figli che si drogano, o anche avere rapporti sessuali, se le radiazioni elettromagnetiche emesse dalla voce di Giacobbo non rendessero i mammiferi sterili e impotenti o direttori del Tg4. Invece avete deciso di seguire la curiosa storia di John Titor, il ragazzo arrivato dal futuro in De Lorean per mettere tutti in guardia che se continuerà l’ostracismo contro la ricerca sulle staminali il Parkinson ci ucciderà tutti entro il 2036. Ok, sì, poi la versione è stata edulcorata dal governo repubblicano che dei post di Titor ha reso pubblico solamente il suo “LOL” espresso riguardo le potenzialità scientifiche della teoria del gatto imburrato e dell’effettiva utilità di una sua voce su Wikipedia.

Nella puntata del 16 aprile, conscia che dopo la vittoria di Berlusconi alle elezioni il concetto di “cazzatona assurda” ha assunto tutto un nuovo significato, la redazione di Voyager tenta di stupire i propri spettatori dal cervello rilassato (a causa delle endorfine rilasciate dopo aver avuto dal Tg2 la sicurezza che i comunisti di Veltroni (wtf?) non controlleranno il loro Paese) con alcuni FENOMENI INSPIEGABILI ZOMG.

Questa sera Robero Giacobbo parla di alcuni fenomeni inspiegabili, come gli "incendi che scoppiano improvvisamente"


Scoppiano improvvisamente. Tu sei lì che mangi fagioli accanto al caminetto, e un minuto dopo il fuoco sta abbrustolendo il tuo cottage non assicurato. Davvero frustrante. E lo sarà ancora di più quando arriveranno quelli di Voyager vestiti tipo Man in Black a fare domande e a scrutare pensierosi il cielo in cerca di una soluzione.

E’ il gennaio 2004 quando a Canneto, una frazione di Caronìa, a meta’ strada tra Messina e Palermo, improvvisamente scoppiano incendi inspiegabili. Cavi elettrici e materassi che bruciano dall’interno, elettrodomestici che prendono fuoco senza nessuna traccia di materiale infiammabile.


Oh santo cielo, ma è terribile! Se il governo Prodi fosse ancora in carica farebbe commissariare la giunta comunale di Caronià da Guido Rossi e manderebbe ad indagare su questo inquietante fenomeno il superpoliziotto De Gennaro. Le autocombustioni potrebbero essere il mezzo utilizzato da individui extraterresti provenienti da altre galassie per comunicare con un gruppo di pecorai siciliani, oppure c’è un folletto della Cornovaglia che brucia le cose. Un’ulteriore testimonianza raccolta potrebbe metterci sulla buona strada:

“Un paio di mesi fa mi sono svegliata di soprassalto, era circa l’una di notte, e ho visto due luci in camera da letto, come due occhi mi fissavano. Ho subito pensato si trattasse dei fari di un’auto, ho guardato verso la finestra ma la serranda era completamente abbassata. Mio marito non ha visto nulla, ma la mattina la tv non funzionava. Stranamante rotta”

La faccenda si fa preoccupante. Io mi sentirei più sicuro se chiamassimo i Ghostbusters: la causa di tutto potrebbe essere l'eroico spirito di Mangano che dà fuoco alle case di chi non ha votato per Dell’Utri.

Esperimenti militari segreti o malavita organizzata. Oggetti non identificati e sfere di luce. Tutte possibilita’ difficili da rilevare e da studiare…

Che la “possibilità” sia “difficile da rilevare” è piuttosto difficile negarlo; anche perché se tutte le televisioni che si rompono fossero collegate in qualche modo al beta-testing segreto di un acceleratore di particelle LHC costruito in una base militare sotterranea per volere di Gheddafi in accordo con Sismi, Sisde, Unicobas, e Uil, significherebbe che in tutti questi anni ho sottovalutato davvero troppo i discorsi di Cossiga.

Una cosa che non mi spiego è come Voyager riesca a lanciare il sospetto che ci sia una cospirazione giudaicoplutomassonicognomica su praticamente qualsiasi cosa che accade; non importa che sia banale o meno, può sempre esserci una Spectre controllata da un boss che con una mano accarezza l’agenda scomparsa di Borsellino e con l’altra digita sul touchscreen del suo iPhone le direttive per gli scagnozzi in giro per il mondo. Scagnozzi in giacca e cravatta col profilo in ombra, perché quelli di Voyage
r sanno che sono ai piani alti che si distruggono le carte fondamentali per provare l’esistenza dei furry o dei giganti, e non hanno paura di dirlo. Tutte queste dietrologie  senza perdere un minimo di credibilità fra gli spettatori, che continuano a seguire il programma imperturbabili e interessatissimi, come tanti Fox Mulder di nove anni.
Immaginate per un momento Sandro Pascucci alla
conduzione di Voyager.
No, è troppo, il pensiero mi è insostenibile quanto Heidi con le mollette ai capezzoli in una gangbang con Hitler, Baget Bozzo e Giovanni Lindo Ferretti vestiti in corpetti sadomaso femminili.
Ma non siamo troppo distanti dalla realtà (con Pascucci, intendo, non la gangbang): qualche settimana fa Voyager si è occupato di scie chimiche, la nuovo esaltante minaccia a livello planetario, seconda solo al Signoraggio in fatto di gravità e tasso alcolemico di chi ci crede davvero: avete presente quando passa un aereo che lascia la scia bianca? Ecco. Potrebbe essere aria condensata. Potrebbe. Ma potrebbe anche essere un gas rilasciato appositamente per test militari sopra la testa di ignari cittadini che lo respirerebbero e fungerebbero da cavie. In quel caso le Frecce Tricolori accuserebbero un duro colpo d’immagine. Nonostante le varie ricerche da me condotte sull’argomento, per le quali – desideroso di comprendere a fondo il fenomeno – ho impiegato lo stesso tempo che dedico settimanalmente ad ascoltare gli mp3 che mi passano i miei contatti msn, cioè 3 secondi netti (una volta ho aperto un file per sbaglio), non sono riuscito a capire di cosa possano essere composti effettivamente questi presunti gas nocivi, e quali dovrebbero essere gli effetti sulla popolazione. Se la sostanza dovesse
servire a manomettere la mente delle persone e, esempio, dargli la convinzione che le scie chimiche non sono pericolose,  allora chiunque c’è dietro a questa brutta storia avrebbe raggiunto un buon risultato, dato che gli unici a crederci vengono sempre brutalmente coglionati e derisi dal resto del mondo felice ed assuefatto alla tossina.

Eh, le dietrologie. Voi lo sapete, io sono il primo ad ammettere che spesso governi o altri organismi che spesso si semplificano con “poteri forti” (banche, grandi industrie, lobby religiose e/o affariste, monopolisti, servizi segreti deviati, organizzazioni criminali, politici di spicco) provochino dei cortocircuiti nel processo informativo, tentino di sabotarlo o di strumentalizzarlo a proprio vantaggio; l’Italia, in questo, oltretutto, non è seconda a nessuno. Ma proprio non riesco a capire i dietrologisti col cappellino di carta stagnola che si bevono tutte le teorie strampalate dal sapore antigovernativo e ribelle per dimostrarsi puri e slegati da un potere centrale, più scaltri del resto della gente che non conosce come stanno davvero le cose, a differenza di loro.
“Ma non capisci?! Lo sbarco sulla luna potrebbe essere un falso! Potrebbe essere stato allestito in un set cinematografico! Guarda le ombre in queste foto… mancano anche le stelle”
“Sarà, ma anche se fosse un falso?”
“MA COME?!!11!? In quel caso gli Stati Uniti ci avrebbero mentito!!1”
“Gli Stati Uniti ci hanno già mentito sull’11 settembre”
“Vabè, intendevo su una cosa importante…”

Non so perché ma continuo a pensare a Beppe Grillo e ai suoi fan.

La puntata di stasera si occuperà di un argomento tutto nuovo e disinteressato: i Templari. Ehi, gente, forse non siamo riusciti a spremere fino in fondo il fenomeno “Codice Da Vinci”! Dopo decine di ristampe, edizioni illustrate del libro, un film, centinaia di inchieste su cosa fosse vero e cosa invece no, dibattiti televisivi su quanto fosse un pessimo libro con Sgarbi che urla e si trasforma nell’Incredibile Hulk, altri libri e dossier che ripercorrono la storia del Graal (secondo le ultime fonti potrebbe essere all’interno del nuovo Ministro per le Pari Opportunità), parodie e versioni teatrali, a distanza di 5 anni dalla pubblicazione possiamo ancora lucrare qualcosa sciacallando sull’interesse suscitato da un mediocre romanzetto thriller dall’inspiegabile successo planetario. Inspiegabile a meno che Giacobbo non si sia comprato 60 milioni di copie per assicurarsi la rendita futura grazie alle puntate di Voyager. Ecco, Voyager potrebbe occuparsi proprio di questo: può Giacobbo aver acquistato milioni di copie del “Codice Da Vinci”? E lo ha fatto solo per garantire successo al suo programma, o c’è un’altra spiegazione? Contemporaneamente nel giardino di casa sua, Giacobbo sta facendo edificare una specie di obelisco, i libri potrebbero essere usati come mattoni? Che stia costruendo una nuova Torre di Babele per comunicare con il dio Ra? Per chiedergli cosa? I numeri del Lotto? Questo ed altro, a Voyager… ADESSO!